Dall'intervista a Claudio Bellucci sul Corriere dello Sport del 10/02.
«Ma guarda che comunque Edmundo era uno schivo. Non parlava con nessuno, si faceva i fatti suoi, io lo frequentavo spesso: andavamo a cena e mi parlava del Flamengo, del Vasco de Gama, del perché lo chiamavano O’Animal. In campo era un fenomeno, vinceva le partitelle da solo».
E’ stato lui il giocatore più forte con cui ha giocato?
«No, il più forte è Il Matto».
Chi? (Ride)
«Il Matto, dai, sto parlando di Cassano. Un po’ gli somiglia a Edmundo, stessi colpi, stesso genio, però Antonio è di animo più buono, insomma Edmundo era troppo chiuso, mentre Antonio se lo conosci scopri che è uno d’animo buono».
lunedì 3 marzo 2008
Il Matto
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