mercoledì 14 maggio 2008

Tu vuo fa o talebano

Fabio se ne è andato. Tranquilli gode di ottima salute, ma se ne è andato dal suo negozio di Kebab di Circonvallazione Clodia. Non sappiamo altro per ora. Cioè, anche se sappiamo benissimo che sta a Monterotondo dalla sua famiglia a tracciare il magro (sic!) bilancio di questa sua avventura nel mondo del montone arrostito, a noi piace immaginarlo in compagnia dei suoi maestri in qualche madrassa tra Herat e Islamabad, magari a sputare nelle orride simil-pizze alla marinara che il talebano di turno si sforza di sfornare in quelle lande desolate. Non ti proccupare Fabio, anche se il tuo Kebab era una merda, andava bene così, perché per un attimo, quando entravamo nel tuo locale, ci sentivamo dei veri reporter d'assalto. Bye bye.

4 commenti:

Riccardo ha detto...

Leggendo le ultime due righe mi sono quasi commosso.
Fabio era per noi una proiezione delle nostre speranze, rappresentava il sogno di tutti di "mettersi in proprio" e mandare affanculo il rigido mondo impiegatizio. Però, a ripensarci, quel kebab faceva troppo cagare...

kubry ha detto...

No, Fabio, non dovevi farlo...io credevo in te! Non nel tuo kebab perchè faceva troppo schifo, ma tu era la dimostrazione vivente che tutti un giorno avremmo potuto inventarci altro...
Ciao Fabio.

Ps: non è che ti ritroviamo in parlamento senza saperlo!?!?

nanni ha detto...

No. No. No. Povero Fabio. E' davvero una sconfitta per lui e per questo Paese. L'inziativa è cotta come il suo (pessimo) kebab. addio Fabio. Ma ora il dubbio:che non fosse l'orrido kebab un centro di reclutamento islamico radicale? O che il nostro Fabietto sia stato rapito come Abu Omar? Qualcuno (giornalisti veri) faccia chiarezza

Anonimo ha detto...

Senti, Fabio... io non ti dimenticherò. Un anonimo consumatore di kebab.