venerdì 24 ottobre 2008

Da una lettera di Uolter V agli amici sulla continuità poltronale


Massimo, i' vorrei che tu e Piero ed io fossimo presi per rinnovamento,
e messi in un partito ch'ad ogni vento
per mare andasse al voler vostro e mio,
sì che il Cavaliere od altro uomo rio non ci potesse dare impedimento,
anzi, vivendo sempre in Parlamento,
di stare insieme crescesse 'l disio.

E monna Parisi e monna Amato poi
con Rutelli che arriva sulle trenta con noi
ponesse il buono elettore: e quivi ragionar di poltrone d'onore,
e ciascuna di lor fosse contenta,
sì come i' credo che saremmo noi.

2 commenti:

il formalista ha detto...

UHMM, PARMI UN CAZZEGGIO QUASI QUASI DA COTAL UMBROSO INDOTTO. E PIU' NON DIMANDARE!

Riccardo ha detto...

Si' favoloso!