domenica 30 novembre 2008
sabato 29 novembre 2008
Il Citazionista #21
venerdì 28 novembre 2008
Noi, che non siamo i giovani
Ieri sera, nei pressi di una nota palestra nel quartiere Eur di Roma, la mia attenzione è caduta su questa scritta. La solita dichiarazione d'amore di un ragazzo figlio degli anni 2000, ho pensato subito. Superato lo sconcerto per i neologismi figli del T9 ("nella mia mente C6 solo tu Ke 6" e via discorrendo) sono andato oltre perchè siamo moderni e non possiamo perderci dietro codificazioni moderne del linguaggio. E così ho letto. Cito testualmente: "T amo + di TT (tutto, ndr), senza (con la N al contrario) te e la tua esistenza non avrebbe senso (sempre con la N storta) senza la tua presenza "(con le N tutte girate). Rileggo: Che cosa non avrebbe senso senza la tua esistenza? "Senza te e la tua esistenza". Cosa? mi domando. Senso. Senza. Esistenza. Te e la tua. Ma che vuol dire? Non è dato sapere. E' il linguaggio dei giovani. Non credo. Forse semplicemente beata (giovane) ignoranza. Mah. Mio Caro Morigno (il mittente del messaggio che ci occupa) la prossima volta che deciderai di lasciare impressa la tua corrispondenza amorosa verso la tua amata imbrattando un marciapiede (così che rimanga imperituro il tuo amore, nei secoli dei secoli) un consiglio: appuntati il pensiero e rileggilo. E magari invece di usare una bomboletta, spedisci una e.mail. Il computer a differenza dell'asfalto ha il correttore automatico: e chissà che l'uso di questo strumento così moderno, non ti aiuti ad evitare una figuraccia nazionale. Questo è tutto. Anzi, questo è TT. TVTB. E nn credere ke C sia qualcosa D personale in questa mia. ARRVDRC.
giovedì 27 novembre 2008
Lo sciacquabicchieri #111
Obama e Osama

E' tornata Al Qaeda? Pare proprio di si'. Gli esperti dicono che in un momento di passaggio come questo, con Barack Obama che sta per prendere il posto di George Bush, i terroristi possono tornare ad alzare la testa. E poi c'e' la crisi internazionale, durissima, che impedisce di rispondere adeguatamente alle minacce. Occhio.
mercoledì 26 novembre 2008
Continental breakfast?
martedì 25 novembre 2008
Sproloqui e nuovi merletti
Se uno volesse fare un post per dire in poche righe cosa gli è successo negli ultimi quattro anni, diciamo che se la potrebbe cavare con qualche link ben piazzato qua e là, un paio di citazioni e senza trascurare i ringraziamenti finali. Cominciando dalla gratitudine, ce n'è per tutti (et qui sit omnibus), squisiti presenti e fuoriusciti ormai silenti. Ebbè ce ne sono state di grane, ma la maggior parte sono state risolte. I numeri fanno impressione: 700 dirette, 2300 file telefonici archiviati, 25.000 articoli di giornale archiviati, oltre 500 libri e 100.000 buone ragioni per rifare tutto da capo! Certo se poi uno si sofferma sull'ultima settimana con un po' di lucidità si accorge che il meglio delle egemonie (o egomanie?) arriva sempre alla fine, che le crisi nascondono spesso insidie ed opportunità, che questa è la classica situazione del catcher in the rye (trattasi del giovane Holden, ndr). Ergo, non raccontate niente a nessuno o sentirete la mancanza di tutti! Poi, quando ti assalgono i ricordi di un viaggio, accade che le parole diventano immagini, le immagini ti suggeriscono un nuovo alfabeto ed infine le lettere formano parole dal significato tutto nuovo.
Bandiera Rotta

La notizia è clamorosa: Antonio Gramsci, fondatore del Pci, in punto di morte si sarebbe convertito alla religione cattolica, ricevendo addirittura i sacramenti. Insomma, dopo l'Urss, il muro, la DDR, crolla un altro pezzo dell'ideologia comunista. Così va il mondo. Indietro popolo. Indietro tutta.
Ha vinto Vladimir

Gli altri tre finalisti erano il bidello Carlo Capponi, unico sopravvissuto dei non famosi, la modella argentina Belen Rodriguez e il nuotatore Leonardo Tumiotto. Per 68 giorni hanno vissuto in un'isola dell'Honduras. Vladimir Luxuria entra nell'albo d'oro che annovera già Walter Nudo, Sergio Muniz, Lory Del Santo, Luca Calvani e Manuela Villa.
domenica 23 novembre 2008
Io non posso dirlo...
sabato 22 novembre 2008
venerdì 21 novembre 2008
giovedì 20 novembre 2008
The Late (Pope) Show


Ospite della puntata andata in onda ieri sera del David Letterman Show c'era un personaggio a noi ben noto, prima per essere una delle modelle più famose al mondo, ora per essere la moglie del presidente francese: Carla Bruni. Gli sketch del conduttore sono l'humus di un programma diventato celebre in tutto il mondo, ma mi hanno colpito le battute satiriche fatte ieri sera su Papa Benedetto XVI. Commentando una foto di Carla & Nicolas che li ritrae in visita a sua Santità lo scorso due settembre, Letterman si lascia andare a delle battute abbastanza allusive sulla difficoltà del nostro Papa ad incontrare una bella donna come la Bruni. Del tutto ironiche e, secondo la mia sensibilità, per niente offensive. Mi sono subito chiesta: ma in Italia possiamo trattare con la stessa scioltezza tutto ciò che riguarda il Vaticano? Uno show italiano con la stessa visibilità del Late Show potrebbe concedersi battute ironiche (e non offensive), senza scatenare polemiche e accuse, sulla figura del Papa?
Le polemiche su Fiorello che a viva Radio2 imitava Padre Georg hanno già dato la risposta.
La novità per noi quindi non è solo un presidente di colore, ma un programma che va in onda sulla CBS, nel format attuale, dal 1992.
Lo sciacquabicchieri #108
Pane e cioccolazza

Tortellini, mortadella, salamini, pasta fresca e verdura... tutti rigorosamente di cioccolato. Ma anche mappamondi, decorazioni natalizie e bon bon ai gusti impensabili. E' cominciata a Bologna la festa del cioccolato che andrà avanti fino a domenica con laboratori, eventi e soprattutto assaggi delle tante idee proposte.
mercoledì 19 novembre 2008
Pecunia non olet

Neanche Martina Navratilova è riuscita a resistere alle tentazioni dei reality show. La leggenda del tennis è infatti partita per la foresta australiana per partecipare al programma "I'm a celebrity... get me out of there!", una sorta di "Isola dei famosi" in versione britannica.
martedì 18 novembre 2008
Cu, Cu?

Ci mancava. Dopo la foto con le corna, le avances alla Premier norvegese, il kapò, i parlamentari europei "turisti della democrazia", i cinesi che mangiano i bambini, i coglioni che votano a sinistra, i giornalisti dementi, quell'abbronzato di Obama che non ha senso dell'umorismo. Ci mancava il "bu-bu settete" alla Merkel. Che simpatico. Che burlone. Che buontempone. Il Presidente del consiglio. Il Presidente del Consiglio, sì. Appunto.
Lo sciacquabicchieri #107
Il mondo del calcio si interroga sul ritorno in campo di Ronaldo, ma il fuoriclasse brasiliano appare tranquillo. "Sono in fase di pieno recupero ma voglio andare piano per rispettare in pieno quanto i medici mi hanno detto. Per il mio rientro nel calcio vero non c'e' fretta''. Poi ha aggiunto: "Io come Villari: sono la soluzione, non sono il problema".
lunedì 17 novembre 2008
Riccardo Villari - La Soluzione
Ora finalmente ho capito chi ha scritto il testo di questa canzone! Ecchecazzo, altro che Fabri Fibra!
Scendo in campo

Ebbene, ho deciso. Scendo in campo. Ho finalmente trovato il partito che rappresenterà degnamente le mie istanze. Votantonio. Votantonio. Votantonio.
Servi-rai?
A questo punto un interrogativo diventa obbligatorio. A cosa c**** serve la vigilanza rai?Dopo i recenti siparietti che ci intrattengono ormai da settimane, mesi, sarà forse lecito insinuare il dubbio che la presidenza della commissione di vigilanza serva solo ed unicamente come trampolino di lancio per brillanti carriere ed efficace "megafono" per le agenzie di stampa?
Non so....Storace per esempio non è forse diventato Storace quando fu battezzato epurator?...
Si accettano smentite
Che vita da cani

L'interrogativo che si pone il quotidiano La Stampa, è di quelli da far venire i brividi. Occorre riflettere. Meditare.
domenica 16 novembre 2008
sabato 15 novembre 2008
venerdì 14 novembre 2008
Lo sciacquabicchieri #106
Il Brunetta dei Ricchi, dei poveri e dei fannulloni
Trovo singolare la reazione stizzita del Ministro Brunetta che, di fronte ad alcune cosette scoperte sul suo conto dal settimanale L'espresso, non ha preso una poszione netta, rispondendo a tono (come auspicabile) alle contestazioni a lui mosse dal giornale, confutandole. No. Tutt'altro. Non ha detto nulla sul fatto che al parlamento europeo risulti essere stato uno dei deputati più assenteisti; nè ha chiarito se fosse vero che andasse a Strasburgo con la RyanAir intascandosi la differenza rispetto al biglietto di linea aerea non low cost rimborsato dalla Unione Europea. E nemmeno ha chiarito come sia diventato professore associato, grazie ad una sanatoria. E non ha speso una una parola sulla sua nomina a professore ordinario a Roma (si dice attraverso una scorciatoia perché bocciato al concorso). E silenzio pure sul fatto di aver abitato per 15 anni in una casa di un ente pubblico a Roma (Inpdai) affittata a un prezzo di favore. Senza dimenticare i lavori di ristrutturazione di un rudere (censito come popolare) a Ravello e l'assunzioneal suo ministero, come consulente, del sindaco che gli aveva dato il permesso di effettuare quei lavori. No. Il Ministro ha rilevato che il pericolo di questa inchiesta è che ora le Br sanno dove abita e che quindi teme mai come in passato per la sua incolumità. Ah! Sì. Che cattivoni questi giornalisti. Che irresponsabili.
giovedì 13 novembre 2008
Cul de sac

Lei si chiama Melanie Nunes Fronckowiak, è brasiliana e ha vinto il concorso "Most Beautiful Bottom in The World" che si è svolto a Parigi. Una contesa per conquistare il titolo di lato B più bello del mondo che ha coinvolto 45 finalisti provenienti da 26 Paesi.
Belen Rodriguez trema!
mercoledì 12 novembre 2008
Questa è proprio una Ca...ssanata

Esce l'autobiografia di Antonio Cassano, che dichiara di aver avuto tra le 600 e le 700 donne.
Ecco, ora sappiamo due cose: la prima è che Cassano ha imparato a scrivere; la seconda è che Cassano non ha ancora imparato a contare.
Lo sciacquabicchieri #105
martedì 11 novembre 2008
Vertenza La7: l'(av)versione dei precari

VERTENZA TG LA7: LA VERSIONE DEI PRECARI
La vertenza che potrebbe portare al licenziamento di 25 giornalisti del telegiornale de La7 è un fatto umanamente difficile da accettare e certamente di rilievo.
Tuttavia, l'evoluzione che ha assunto la protesta del Cdr impone in questa fase alcune precisazioni. Lo scenario che viene prospettato, infatti, non è quello di una lotta finalizzata alla tutela tout court dei posti di lavoro, bensì quello della difesa di una categoria a tutto discapito di altre figure professionali. "Altri" lavoratori, sconosciuti ai più: i collaboratori, a vario titolo, impiegati a scadenza (programmisti registi, consulenti a partita IVA etc.); che, a parte poche star, non sono pagati profumatamente come si lascia troppo spesso intendere. Professionisti di serie B?
Ebbene, si sostiene che i giornalisti minacciati di licenziamento potrebbero essere facilmente "ricollocati" in questi posti, lasciando intendere che la cacciata dei collaboratori (impiegati per la realizzazione di Omnibus, Niente di Personale, Speciali Tg), potrebbe, come d'incanto, rappresentare la panacea di tutti i mali e risolvere in un lampo la vertenza.
A ben guardare, però, questo non può essere accettato come verità. La vertenza, a quanto ci risulta, parte dall'esigenza di ridurre strutturalmente il costo del lavoro, e va da sé che la soluzione non può consistere nel dirottare lavoratori che richiedono un impiego fisso e garantito, su programmi che sono, per loro stessa natura, "stagionali" e quindi a termine; in buona sostanza, su posti di lavoro precari, senza alcuna tutela né rappresentanza sindacale, e privi di qualunque garanzia di prosecuzione della propria attività nel tempo (fatta salva, ovviamente, la specifica professionalità maturata "sul campo" nel corso degli anni, allo stato unica nostra certezza).
Questo per dire che in un momento in cui a destra come a sinistra le pagine dei giornali spendono più di una parola a sostegno proprio dei giovani e dei precari, viene difficile accettare che alla prima occasione tutti o quasi gli organi di informazione e i sindacati vorrebbero difendere i loro assistiti proprio a discapito di quei lavoratori precari che nella scala sociale rappresentano l'anello debole e meno garantito della catena. Qui è la stortura e, permetteteci, la mala informazione.
Claudia Andreozzi, 28 anni, autrice Omnibus
Francesco Bardaro Grella, 28 anni, redattore Omnibus
Rico Capone, 37 anni, autore Omnibus
Ilaria Cateni, 37 anni, autrice Omnibus
Daniele Cortese, 28 anni, redattore Omnibus
Desy d'Addario, 31 anni, redattrice Omnibus
Virginia Di Marno, 26 anni, redattrice Omnibus
Giovanni Filippetto, 42 anni, autore Victory e Niente di Personale
Luca Marcenaro, 30 anni, autore Omnibus
Giovanni Marinetti, 28 anni, autore Omnibus
Fabia Pazzaglia, 31 anni, redattrice Omnibus
Andrea Pennacchioli, 34 anni, autore Omnibus
Silvina Perez, 40 anni, consulente editoriale Tg La7, autrice Niente di Personale
Gianluca Santoro, 33 anni, autore Omnibus
Carmelo Schininà, 32 anni, redattore Omnibus
La vertenza che potrebbe portare al licenziamento di 25 giornalisti del telegiornale de La7 è un fatto umanamente difficile da accettare e certamente di rilievo.
Tuttavia, l'evoluzione che ha assunto la protesta del Cdr impone in questa fase alcune precisazioni. Lo scenario che viene prospettato, infatti, non è quello di una lotta finalizzata alla tutela tout court dei posti di lavoro, bensì quello della difesa di una categoria a tutto discapito di altre figure professionali. "Altri" lavoratori, sconosciuti ai più: i collaboratori, a vario titolo, impiegati a scadenza (programmisti registi, consulenti a partita IVA etc.); che, a parte poche star, non sono pagati profumatamente come si lascia troppo spesso intendere. Professionisti di serie B?
Ebbene, si sostiene che i giornalisti minacciati di licenziamento potrebbero essere facilmente "ricollocati" in questi posti, lasciando intendere che la cacciata dei collaboratori (impiegati per la realizzazione di Omnibus, Niente di Personale, Speciali Tg), potrebbe, come d'incanto, rappresentare la panacea di tutti i mali e risolvere in un lampo la vertenza.
A ben guardare, però, questo non può essere accettato come verità. La vertenza, a quanto ci risulta, parte dall'esigenza di ridurre strutturalmente il costo del lavoro, e va da sé che la soluzione non può consistere nel dirottare lavoratori che richiedono un impiego fisso e garantito, su programmi che sono, per loro stessa natura, "stagionali" e quindi a termine; in buona sostanza, su posti di lavoro precari, senza alcuna tutela né rappresentanza sindacale, e privi di qualunque garanzia di prosecuzione della propria attività nel tempo (fatta salva, ovviamente, la specifica professionalità maturata "sul campo" nel corso degli anni, allo stato unica nostra certezza).
Questo per dire che in un momento in cui a destra come a sinistra le pagine dei giornali spendono più di una parola a sostegno proprio dei giovani e dei precari, viene difficile accettare che alla prima occasione tutti o quasi gli organi di informazione e i sindacati vorrebbero difendere i loro assistiti proprio a discapito di quei lavoratori precari che nella scala sociale rappresentano l'anello debole e meno garantito della catena. Qui è la stortura e, permetteteci, la mala informazione.
Claudia Andreozzi, 28 anni, autrice Omnibus
Francesco Bardaro Grella, 28 anni, redattore Omnibus
Rico Capone, 37 anni, autore Omnibus
Ilaria Cateni, 37 anni, autrice Omnibus
Daniele Cortese, 28 anni, redattore Omnibus
Desy d'Addario, 31 anni, redattrice Omnibus
Virginia Di Marno, 26 anni, redattrice Omnibus
Giovanni Filippetto, 42 anni, autore Victory e Niente di Personale
Luca Marcenaro, 30 anni, autore Omnibus
Giovanni Marinetti, 28 anni, autore Omnibus
Fabia Pazzaglia, 31 anni, redattrice Omnibus
Andrea Pennacchioli, 34 anni, autore Omnibus
Silvina Perez, 40 anni, consulente editoriale Tg La7, autrice Niente di Personale
Gianluca Santoro, 33 anni, autore Omnibus
Carmelo Schininà, 32 anni, redattore Omnibus
Prestigiosissimo!
Lo sciacquabicchieri #104
lunedì 10 novembre 2008
Obama: un Presidente per tutti

Vi segnalo l'editoriale di Thomas L.Friedman, noto columnist del New York Times. Friedman ringrazia tutto il mondo per il supporto dato ad Obama ma, con tutta onestà, dice di infischiarsene del sostegno dato al neo eletto presidente USA senza un impegno concreto (money!). Una riflessione interessante che mette al centro del mondo un unico presidente in grado, con l'aiuto di tutte le democrazie, di cambiare la sorte di tutti noi. Basta volerlo, e non solo con sorrisi e bandierine!
domenica 9 novembre 2008
In Italia il social network è questo
Il Guardian ci prende di mira così, per la maglia nera nell'uso di internet e dei social network. E se il tabloid inglese ha ragione, allora Adinolfi, che stamane discettava su La7 di web 2.o e dell'uso glam che ne ha fatto Obama su Flickr, avrà definitivamente atterrito il nostro 'amico' Lucia', già messo a dura prova da una puntata del venerdì precedente sui papà.
A questo punto però vorrei discutere di una questione: che cosa gli piace a Lucia'? Gli piace sempre la stessa solfa? E allora mandiamogli un dibattito registrato da rivedersi tutti i giorni; uno di quelli belli con la Mussolini, Rizzo, il diavolo e l'acquasanta sperando che così Lucia' se ne stia buono e ci lasci entrare nel XXI secolo. Naturalmente Luciano non ce ne voglia!
A questo punto però vorrei discutere di una questione: che cosa gli piace a Lucia'? Gli piace sempre la stessa solfa? E allora mandiamogli un dibattito registrato da rivedersi tutti i giorni; uno di quelli belli con la Mussolini, Rizzo, il diavolo e l'acquasanta sperando che così Lucia' se ne stia buono e ci lasci entrare nel XXI secolo. Naturalmente Luciano non ce ne voglia!
sabato 8 novembre 2008
venerdì 7 novembre 2008
giovedì 6 novembre 2008
Siamo tutti abbronzati

In risposta alle deliranti, inquietanti e desolanti dichiarazioni del Premier Berlusconi su Obama, da cittadino italiano niente affatto rappresentato da queste Istituzioni ed evidentemente privo di "sense of huomor", prego il neo Presidente americano di accogliere la mia domanda di asilo politico negli Stati Uniti, ovvero diversamente di considerare l'idea di intraprendere una campagna militare contro il nostro Paese al fine di distruggere l'arsenale mentale (quello sì, di distruzione di massa) del Premier trico(logico)lore.
Nudo alla meta
mercoledì 5 novembre 2008
Lo sciacquabicchieri #102
I have a dream

Era il 25 luglio . Scusate l'autocitazione ma è per dire che in fondo anche l'Europa, come l'America, ha riposto in questo ragazzone di colore le proprie speranze di cambiamento e di progresso. 40 anni fa Martin Luther King moriva assassinato. Ci abbiamo messo un po' ... ma forse quel sogno oggi si è avverato.
martedì 4 novembre 2008
Lo sciacquabicchieri #101
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