martedì 29 settembre 2009
Promesse e miracoli di Silvio B.
Anche quando viene annunciato bello chiaro che non era più tempo di miracoli, alla fine del miracolo non si può fare a meno.
domenica 27 settembre 2009
sabato 26 settembre 2009
giovedì 24 settembre 2009
Luci a San Singa
Simpatici vs antipatici
mercoledì 23 settembre 2009
Per chi ancora non lo sa è nato un nuovo giornale satirico

Salta un tappo di champagne nella festosa atmosfera di redazione, che Luca Telese oggi ci racconta con tanti gustosi particolari. Come ha scritto Christian Rocca del Foglio, ALLACCIATE LE MANETTE, SI PARTE! E si parte veramente col botto. L'apertura è Indagato Gianni Letta. Sembra quasi il verso alle famose prime pagine taroccate del Male, Arrestato Ugo Tognazzi, peccato però che la notizia sia vera e che solo Repubblica, contrariamente a quanto dice questa mattina Marco Lillo ad Omnibus, l'abbia data il 4 aprile a pag. 17 con un trafiletto nella cronaca giudiziaria e il giusto rilievo per la semplice apertura di un'indagine che si usava nel giornalismo, prima dello scoppio della guerra di carta del duplex Feltri-Belpietro vs Largo Fochetti. Insomma da oggi c'è chi raccoglie il testimone di Zac, Sparagna, Vincino e rivendica il diritto alla cazzata! Siate indulgenti.
PS
Per i feticisti di queste cose cercasi primo numero cartaceo e link alla scansione della prima pagina
lunedì 21 settembre 2009
Lo sciacquabicchieri #142
domenica 20 settembre 2009
Corto di Stato

Ci mancava solo il Golpe, il colpo di Stato. Argomento che ciclicamente ritorna nei dibattiti e (spesso) nelle esternazioni dei nostri politici. L'ultimo in ordine di tempo il ministro Brunetta che da Cortina (sic!) ha (stra)parlato di "elite" non meglio specificate (a nulla infatti valgono le "non spiegazioni" di oggi, in un'intervista a Il Giornale) che mirano appunto a "far cadere il governo". Supposte forze oscure che si muovono nella "rendita parassitaria, burocratica, finanziaria ed editoriale italiana" e bla bla bla. Ma basta! Confesso che mi è ormai insopportabile il continuo ed incessante diritto di tribuna che riserviamo a chiunque, in questo paese, ricopra un incarico parlamentare. Selve di microfoni in ogni dove per chicchessia. Eppoi meeting, feste, tribune, workshops e similitudini varie che, se paragonate al famoso "paese reale", risuonano come anacronistiche masturbazioni mentali per pochi intimi. Se aggiungiamo poi che le piccole esternazioni del Ministro arrivano nelle ore in cui il Paese rende omaggio ai caduti a Kabul, beh, paiono ancora più stonate e fuori luogo. Basta, Ministri, deputati, senatori etc. etc. etc. ... con le vostre uscite, le vostre teorie, le vostre idee di complotto, i vostri giudizi su questo e quello: qualunquisticamente Vi chiediamo di andare a lavorare senza infastidire gli italiani con le vostre chiacchier(at)e. E adesso dite pure che siamo populisti, qualunquisti, antipolitici e quello che vi pare: ma fatelo in silenzio, per favore.
mercoledì 16 settembre 2009
E al netto del prodotto?

Il Pil non tien conto della salute dei nostri figli, della qualità della loro istruzione nè dell’allegria dei loro giochi. Non misura la bellezza della nostra poesia o la solidità dei nostri matrimoni. Non pensa a valutare la qualità dei nostri dibattiti politici o l’integrità di nostri rappresentanti. Non tiene conto del nostro coraggio, della nostra saggezza o della nostra cultura. Non dice nulla della nostra pietà o dell’attaccamento al nostro paese. In breve, il Pnl misura tutto, tranne quello che rende la vita degna di essere vissuta. Qui lo speech originale
Robert Kennedy, 18 marzo 1968, pochi giorni prima di essere assassinato.
lunedì 14 settembre 2009
Vecchio scarpone

Qualche sera fa, ospite di Dave Letterman al Late show, c'era l'ex primo Ministro britannico Tony Blair. Blair oggi ha 56 anni e da due non ricopre più alcun incarico pubblico in Gran Bretagna, paese che ha governato per 10 anni (eletto a soli 44 anni rimane uno dei leader più giovani della storia). Durante l'intervista ha raccontato gustosi aneddoti del suo mandato ed ha spiegato come funzioni la politica in Inghilterra, complice un sistema praticamente perfetto che permette al vincitore delle elezioni di essere nominato il giorno dopo la pubblicazione dell'esito del voto; ed al termine di una campagna elettorale che non può durare più di quattro, dicasi quattro, settimane. Attualmente, Blair, ha un incarico internazionale molto prestigioso ma può dirsi non faccia più politica attiva nel suo Paese. Inevitabilmente ho pensato all'Italia e mi è, come sempre, venuto un senso di immensa tristezza. Anche perché il futuro dell'opposione di questo paese passa per gente come quella applaudita in questo video che vi allego. Che suona come tutto da noi - dove abbiamo visto invecchiare i nostri giovani/vecchi leader di tutti i partiti - finto, vecchio, propagandistico ed assolutamente stantìo. God save the Queen and bless United Kingdom.
venerdì 11 settembre 2009
mercoledì 9 settembre 2009
sabato 5 settembre 2009
giovedì 3 settembre 2009
Bambini venite parvulos
martedì 1 settembre 2009
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