giovedì 17 aprile 2008

Frequently Asked Questions


E mentre il Times pubblica una vignetta sul 'Silvio Ter' (vedi su), nei giornali di questi giorni continuano le analisi più pazze del mondo sul voto dello scorso weekend. Il Pd ha guadagnato voti o ha preso quanto già aveva nel 2006? Oltre ai comunisti, sparirà anche l'Udc? Perché Di Pietro, dopo la sconfitta, ha deciso che se ne andrà per conto proprio sfanculando Walter? E soprattutto, come mai ci siamo accorti solo ora che la Lega è diventata un partito e non solo "un voto di protesta"?
Su quest'ultimo tema, Rico di 'Prestigio e Scioltezza' mi segnala un'ottima analisi apparsa ieri su Europa. Da sottoscrivere. Leggete qui.

1 commento:

Rico ha detto...

Dal blog di Nicola Porro

Mercoledì mattina sono stato inviato a Omnibus del La7. Ascoltavo tanti dotti commenti sul successo della Lega e sui suoi motivi e sui flussi elettorali e bla bla bla. Ma insomma con che coraggio. Abbiamo sbagliato tutto, ma pretendiamo di commentare i risultati diversi delle nostre previsioni. Ma come fanno i tanti che ci hanno detto che il parlamento sarebbe stato massacrato e polverizzato da questa legge elettorale, oggi a parlare di bipolarismo. Come fanno i tanti che davano la lega, come piccolo movimento di razzisti, a spiegare il suo successo. Cosa ha aperto loro gli occhi? Dovremmo tacere, stare zitti, fare la cronaca, ascoltare e smetterla di pontificare su fenomeni di cui non capiamo un cavolo. Ho la triste sensazione che i giornalisti stiano diventando sempre più simili ai politici: non riescono a vedere ciò che avviene fuori dai loro palazzi. Il corsera per due giorni consecutivi ci ha detto che sarebbe stato meglio il pareggio e oggi si compiace di una maggioranza chiara. L’universo mondo si interroga da dove siano arrivati i voti alla lega. Se un partito prende nelle città del nord un voto ogni cinque elettori, i voti li ha presi da tutti. Ma andiamo al bar