
L'estate è finita: le partite iva si schiudono ai primi frescori; i giornali cambiano direttore nostalgiche di tempi bombaroli (che non hanno vissuto) ma carine per i programmi tv; i parcheggi si riempiono di auto; l'abbronzatura va via in modo un po' schifoso dopo ogni doccia a mo' di squame; i pranzi tra colleghi ritrovati e persi si accompagnano ai buoni propositi di un inverno tutto palestra e piscina...
Insomma questa meravigliosa estate piena di gente (grazie indulto!), di sabbia, mare e divertimento è finita. Peccato, e già la nostalgia di Casa nostra si fa sentire forte. Eh sì, la propria terra è quella che ti fa dire di cuore: Casa dolce casa.
4 commenti:
Minchia un carrarmato tenevano! Minchia e pure l'annuncio su ebay avevano messo? Minchia ma dove l'avevano trovato un carrarmato, io ero rimasto a capitan Ciccio di Mazzara che andava ripescando satiri danzanti.
Se non metti il link al mio pezzo, chi ti legge non capisce. Guarda che anch'io ho intervistato Cossiga.
Anch'io ho scritto cose simili! Pota!
Ehm...so che potrebbe sembrare...ehm...non so...ehm...presuntuoso...ehm...o come dire...però la cosa della bombe, del '68, degli anni '70...ehm...le ho pensate pure io mentre leggevo il pezzo concitato
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