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venerdì 28 agosto 2009

Dieci titoli

Ieri poco prima di cadere in piedi, come recita l'ultimo spot di mediaworld, si parlava di buttare là i dieci film fondamentali per ognuno; una lista con criteri unicamente soggettivi, per vedere cosa salta fuori e fornire a chi sta insieme un universo di riferimento. Per gli amanti dei classici letterari, abbiamo creato un gruppo con intenti simili anche nel social network di libri anobii.com, che ha mostrato per ora risultati abbastanza sconcertanti, chi vuole può dare un'occhiata qui. Tornando ai film, posto dieci titoli per me fondamentali nei commenti. Naturalmente non v'è alcuna pretesa di assolutezza, ma solo di offrire agli altri la propria costellazione segreta.

martedì 25 agosto 2009

mercoledì 1 luglio 2009

Nella rete dei ragni


Far pagare la connessione senza fili in albergo è una piccola e schifosetta rapina. Ormai succede solo in Italia, come ci racconta G.A. Stella, anche se McDonald ha appena aperto 300 hotspot gratuiti (e questa è un'ottima notizia). A Roma intanto due giapponesi, nel prestigoso ristorante al Passetto, si sono visti recapitare un conto da circa 600 euri per aver mangiato ostriche, astice e bevuto champagne. Magic Italy!

update e guardate cosa si sono inventati a Venezia

martedì 30 giugno 2009

lunedì 22 giugno 2009

Lost information


Clamoroso abbaglio di una tv boliviana. In prima serata l'emittente P.A.T. ha trasmesso una serie di immagini esclusive, a suo dire, realizzate dall'interno dell'Airbus della Air France precipitato tre settimane fa nell'oceano Atlantico. La giornalista ha affermato nel servizio che le istantanee sono state girate da una fotocamera digitale «Casio Z750», rinvenuta in mare dalla Marina militare brasiliana durante le operazioni di recupero dei frammenti del velivolo precipitato. Uno scoop mondiale, si dirà, se non fosse che in realtà le foto sono soltanto alcune sequenze tratte da Lost, il popolare serial americano. Una bufala clamorosa insomma. Tanto vale resettare tutto: 4 8 15 16 23 42 execute.

venerdì 19 giugno 2009

Evvai col protezionismo!!!


Vi pare normale che uno compra su Amazon.com 2 vasetti di Marmite da 125 gr. per una spesa totale di 12$ e quando il corriere bussa alla porta in Italia, vi sentite dire che per ritirare la merce c'è da sborsare 91€? Contattata alla dogana di Ciampino, Dhl ci ha fatto sapere che occorrono 55€ per il Nullaosta del Ministero della Sanità, obbligatorio per qualsiasi categoria alimentare, indipendentemente dalla quantità (un vasetto o un container fa sempre 55 euri!) e che per richiedere questo Nullaosta ci vogliono 30€. 30 euro? Per mandare un'email/fax ci vogliono 30 euro? E da quando? E se ordinavo il Cesio 138 che mi chiedevano?

Intanto si spiega perché il nuovo iPhone messo in vendita da Tim e Vodafone in Italia costa fino a 4 volte tanto che in America. E la gente non la sta prendendo troppo bene.

giovedì 16 aprile 2009

(Fo)caccia al McDonalds


La trovata pubblicitaria per lanciare il piccolo fornaio, è frutto della mente vulcanica di un buontempone (che conosco molto bene) che ha fatto anche il giornalista per un importante quotidiano nazionale, che non esiste più. Qui l'ultimo aggiornamento. Qui il film.

martedì 17 marzo 2009

Lost in transmission






La storia è questa. Ieri mi sono registrato su Facebook a nome di Enrico Vaime, trafficando un po' con la sua identità a zonzo per il social network. Ho stretto amicizie, aperto gruppi e sono diventato perfino fan di Jessica Rizzo, oltre che della rucola. Poi questa mattina dopo aver svelato in diretta ad Omnibus Life il colpo basso, abbiamo deciso con la produzione di cambiare l'indirizzo mail personale di Vaime, per non trovarci sommersi di richieste di amicizia; ne erano già arrivate 26 in pochi minuti. Ho dato la mia email, la stessa a supporto del mio account FB, e fu subito tana. Mi hanno cancellato senza tanti complimenti. A questo punto ho rimosso l'account di Vaime, spiegandogli l'intento giornalistico dell'operazione e ho richiesto il ripristino del mio profilo, senza ricevere ancora alcun riscontro. Il popolo di FB non se ne dispererà.


Rico's touch

martedì 24 febbraio 2009

ITALIA SI', ITALIA NO


L'Italia è prigioniera della burocrazia e del burocratese (linguaggio incomprensibile tipico della Pubblica Amministrazione). Esempi ce ne sono a pacchi. Niente è escluso, nemmeno la circolazione stradale. Qualcuno, a proposito, è in grado di interpretare il cartello raffigurato (fotografato nel cuore del quartiere Prati di Roma)? Chi sa dire quale veicolo può circolare? Quale no? Ed in quali giorni scatta il divieto? Bah.

mercoledì 21 gennaio 2009

"Beato te che vivi a Roma... c'e' sempre il sole!"


Roma, giorni di pioggia.

Novembre 2008: 8 su 30, 153,67 mm.

Dicembre 2008: 10 su 31, 38,11mm.

Gennaio 2009: 10 su 21 (fino ad ora).


Fonte: ilmeteo.it

giovedì 11 dicembre 2008

E' la burocrazia, schifezza!


Sono rimasta sconcertata quando ho scoperto, chiamando il comando della Polizia Municipale, che per avere risposta ad una mia richiesta inviata con raccomandata A/R devo recarmi agli uffici del VI Municipio in Via Torre Annunziata e compilare un modulo con il quale chiedo per iscritto di avere risposta alla stessa raccomandata. Ma vi rendete conto???
Quanto spreco di carta... e di tempo!
(perché mi stupisco ancora dell'aretratezza del nostro Paese?)

giovedì 30 ottobre 2008

Piove, senti come piove


Roma - Sampdoria, Stadio Olimpico, ieri. Questa è la Capitale d'Italia. Piove e la città esplode.

lunedì 13 ottobre 2008

Fuck Trenitalia


Breve resoconto del mio rientro in treno di ieri.

Ordunque, Trenitalia (fuck you all!) ha abolito una serie di treni a lunga percorrenza per ridurre le spese. In questo modo gli Eurostar, un tempo gli unici treni vagamente decenti in questo Paese, sono oggi presi d'assalto da gente di ogni tipo, colore, odore. In pratica sono diventati come gli Intercity, da anni infrequentabili. Succede infatti che in un normale Eurostar vi e' un ormai un fisiologico sovraffollamento del cazzo che impedisce di muoversi in maniera decente. Gente stravaccata per terra, seduta, sdraiata, in piedi nei corridoi. Non parliamo dei bagni.


I controllori che fanno? Finta di nulla, qualche volta chiedono il biglietto anche a questi scimuniti che pagano un sovrapprezzo per la mancata prenotazione. Il risultato e' che i treni fanno vomitare sempre piu' mentre Trenitalia, pur avendo soppresso delle corse, trasporta quasi lo stesso numero di persone di prima. Ma che Paese e'? Ma che merda e'? Ah, naturalmente nel treno di ieri il servizio ristorante non funzionava per un guasto e ad un certo punto c'e' stato un ko alla locomotiva che ha causato mezz'ora di ritardo. Normale amministrazione insomma.
Scusate la poca scioltezza di tutto cio' ma sono stanco di vivere in un Paese del genere, dove i mezzi pubblici delle citta' fanno cagare il cazzo, i treni sono una merda e la compagnia aerea e' fallita da mo' ma continuiamo a pagarla noi.

lunedì 1 settembre 2008

Italiani? Pizza, spachetti, mantolino



Il Made in Italy, ovunque in Inghilterra (ma direi, nel mondo), è sinonimo di qualità. Qualsiasi cosa, oltre confine - dal caffè alla moda (politica esclusa) - parli italiano viene apprezzata come simbolo d'eccellenza. Gli italiani, consapevoli di cotanto prestigio, gongolano e si beano di siffatta considerazione. Ebbene, forte di questa premessa, l'attento cronista di P&S in trasferta a Londra, ha avuto di che irritarsi di fronte alle gesta eroiche di due suoi compatrioti che, in transito, lungo il Millennium bridge (avveniristico ponte in acciaio, di fronte alla Tate modern) hanno pensato bene di far conoscere anche ai nostri amici d'Oltremanica, l'orrida moda della consascrazione d'amore con un lucchetto. Poi dice che uno diventa razzista!

domenica 6 luglio 2008

Silvio di Hardcore


Roma, festa dell'Unità.
C'erano le solite bancarelle scrause. C'era la solita libreria sfigata. C'erano i soliti piatti di plastica che sanno di sudore e le cianfrusaglie etnico-cubane.
Mancava, anche quest'anno, la porchetta!
Poi c'era Meg (quella dei centri sociali che suona per il Pd? Non ci sono più i ribelli di una volta) che suonava (e qualche giorno prima c'era stato Fabri Fibra). E i cantautori rossi? Mah...
Non c'era il banchetto delle famose firme contro Berlusconi (5 milioni?). O forse non l'ho visto io, sicuramente non era in bella evidenza.
A proposito di Berlusconi, avrà ragione Caldarola che sostiene che "la gnocca logora chi non ce l'ha"?
Ieri mi sono convinto di sì.
Ciao, Bella!

mercoledì 25 giugno 2008

E io paaago!


Con|guà|glio s.m. TS rag., ammin., operazione di pareggiamento tra la parte mancante e la parte eccedente rispetto a una determinata somma dovuta: il c. di fine anno | la somma che viene riscossa o pagata in base a tale operazione (da De Mauro Paravia).
Allora: quante volte, la motivazione di improvvise diminuzioni di stipendio, tasse maggiori da pagare, bollette più salate e quant'altro, è stata ricondotta alla voce "conguaglio"? "Eh lo so, ci sono 200 euro in meno in busta paga ma sa, è il conguaglio delle tasse"; "lo so, caro signore, la bolletta è di 150 euro in più ma sa, è il conguaglio". Conguaglio, d'accordo, ma chi è in grado di verificare la correttezza di questa curiosa operazione matematica? Insomma, il conguaglio sempre più, sembra essere la legittimazione all'appropriazione altrui (se indebita, è tutto un quiz) più che una mera (ed occasionale) operazione contabile. Anche perché quasi mai abbiamo assistito alla restituzione di una qualche somma per un conguaglio a nostro favore. Mai. In attesa di una smentita ... intanto ... io paago. E ioo paaaaago.

martedì 17 giugno 2008

stöld made in Italy



Colpo gobbo nella notte nella filiale Ikea di Brescia, dove ignoti banditi ( stöld in svedese) hanno aperto un varco in un muro (öppnat en mur) ed hanno aperto il caveau (öppnat gör den stoppa for gräl) del grande magazzino, portando via un bottino di circa 100mila euro (stjäla 100mila euros) ovvvero l'incasso di un intero week end. Minchia! (Petrus! che, giuro, è l'esatta traduzione in svedese)

lunedì 16 giugno 2008

Andrea, ovvero: sei maschio o femmina?


Il 23 Novembre 2007 nasce a Rivalta, nel torinese, una bambina che i genitori decidono di chiamare Andrea, sapendo bene che, pur se in Italia si tratta di un nome maschile, ormai la globalizzazione, il melting pot, etc… hanno reso quantomeno il dubbio che il nome possa identificare anche una ragazza.



L’ufficiale di stato civile dell’anagrafe registra il nome ma è tenuto per legge a segnalare la questione alla Procura della Repubblica di Torino. Il sostituto procuratore Valerio Longi decide che non va bene, e ricorre al Tribunale per una rettifica del nome.


Il Tribunale di Torino però respinge il ricorso: il nome può andare.

Il paladino dei nomi Valerio Longi, che probabilmente alla nascita ha avuto forti traumi da domanda “sei maschio o femmina?” che i bambini spesso rivolgono ingenuamente senza immaginare di poter creare mostri dalla dubbia sfera identitaria, non ci sta. Inoltra allora un reclamo alla Corte d’Appello, che dovrà pronunciarsi il 26 Giugno. Per il “difensore dei giusti nomi” va bene anche che Andrea sia cambiato con l’aggiunta di “elementi onomastici che valgano ad individuare con certezza, nella persona cui è attribuito, il sesso femminile”.


Caro Valerio Longi, ma non c’hai un lavoro con cose più serie di cui occuparti?
Mi chiamo Andrea, sono perfettamente identificato ed identificabile, non gliene frega a nessuno che sulla carta io possa essere una donna, e se anche lo fossi non credo che sarebbe così catastrofico e addirittura, come hai indicato, di “interesse pubblico” che il mio nome non identifichi senza dubbio il mio sesso. Credo che l’Italia abbia problemi più seri a cui pensare…o no?


giovedì 12 giugno 2008

Kebab(ba), Ke noia!


Camminare su via Carso e scoprire che Fabio (seeenti Faaaaabio!) ha svoltato. Certo di mezzo c'è il ritorno alla vecchia routine della pizza, ma tutto sommato a Ladispoli, in uno stabilimento in riva al mare, si sta bene. Meglio lì che restare ad ingrigirsi in uno squallido negozio di kebab su circonvallazione clodia! Poi un pat pat sulla spalla, saluti per tutti e via in questo afoso pomeriggio di giugno.

lunedì 2 giugno 2008

Guardie e addù: al Pigneto dopo i noti fatti...


Oggi pomeriggio passeggiavo per il Pigneto e notavo, nell'ordine:
- camionetta dei Carabinieri all'inizio dell'isola pedonale, dalle parti di Piazza del Pigneto, monitorante la situazione...
- gruppetto di Caramba anche dalla parte opposta, dalle parti del ponte che collega le due zone del Pigneto.
- sensibile diminuzione degli addù di Via Avellino, quelli che di solito stazionano in una decina chiacchierando e senza fare un cazzo (diciamo). Oggi erano solo due. Tra l'altro, la leggenda del quartiere già narra che sia stato uno di loro ad ottenere il record del mondo dei 100m ieri a New York...
- i negozi erano quasi tutti chiusi, tranne, naturalmente quello degli abdù-stiracamicie all'angolo di Via Grosseto (dove, puntualmente, ne ho lasciate cinque. Loro non tradiscono mai...)
- ed infine, chicca delle chicche, Dario&Mario, i due 'boss' del quartiere, passeggiavano per Via del Pigneto, fianco a fianco, chiacchierando intensamente sul "da farsi". Naturalmente quando parlo di Dario parlo del nostro nuovo mito, quello dell'intervista esclusiva a Repubblica.tv...