giovedì 31 luglio 2008

Qui si fa l'(Al)Italia o si muore!


Ci risiamo. Il Governo questa volta si dice sicuro di poter salvare l'italianità di Alitalia, la nostra ormai sconquassata compagnia di bandiera. Quanto questa operazione, effettivamente, peserà sulle tasche dei contribuenti (e dei dipendenti della compagnia ma non solo di questa, visto che ci andranno di mezzo anche i dipendenti di Airone) non è dato sapere. Alessandro Gilioli de l'Espresso prova a fare un rapidissimo bilancio. Chi vivrà, vedrà. E magari volerà pure. Oh! Oh!

Transformer

Ugly Betty? No, ora la bruttina si fa sexy. Se fa pe' ddì...

Lo sciacquabicchieri #72


Prime foto con i capelli corti e senza barba di Radovan Karadzic: in realtà era Giampaolo Pansa.

mercoledì 30 luglio 2008

Lo sciacquabicchieri #71


Dopo la prova di ieri sera al Trofeo Tim, la Juventus sta pensando di estradare all'Aja il centrocampista Tiago.

Preghiera voodoo o ADDÚ?


Come sempre gli addù sono i migliori, anche ai Caraibi. In questa foto, preghiere e riti voodoo in acqua a Limonade, ad Haiti. Si tratta di una cerimonia tradizionale nel corso di un festival annuale in cui si chiede agli spiriti un aiuto per il futuro, in particolare per la situazione economica e per il benessere e la salute dei figli.

martedì 29 luglio 2008

Lo sciacquabicchieri #70

Sicurezza, duro giudizio del commissario per i Diritti umani del Consiglio d'Europa: "Le misure italiane non tengono conto dei principi umanitari". Durissima la replica del ministro Maroni "...'sti cazzo di negri".

A Saint Tropet...


Un David Coulthard scatenato viene pizzicato dai fotografi mentre, a Saint Tropez, mosta il lato B dalla sua barca. Il pilota non sembra più di tanto preoccupato, anzi, appare scioltissimo in tipico stile goliardico english.

Non soffiare sul fuoco


Se non è peregrina l'ipotesi, le parole di Giorgio Napolitano al tradizionale appuntamento con la stampa parlamentare (la cerimonia del ventaglio, ndr) contengono lo scontato appello al buon senso, ma soprattutto suonano come un invito per i giornalisti a non spargere troppo zolfo sulla fragile piantina del dialogo, per evitare, con l'attuale clima infuocato, di bruciarla del tutto.

lunedì 28 luglio 2008

Giovani, precari, comunisti, se finisce...

L'ultima finanziaria (con Prodi) aveva tassato proprio loro, i lavoratori precari, gli stessi che un emendamento pirata della nuova manovra (con Berlusconi) vuole inchiodare alla condizione di flessibilità permanente. Una perfetta continuità bipartisan (in barba al dialogo sulle riforme bloccato), che nemmeno i compagni duri e puri, quando sono stati al governo, hanno potuto scalfire o ribaltare a favore della parte debole. Una bella sfida che Ferrero ha appena ereditato e che Veltroni vorrebbe non lasciarsi sfuggire.

venerdì 25 luglio 2008

L'agenda Legata


Con il cav a mollo (strepitose le foto di Chi + quelle nuove a Portofino di Repubblica) nel suo brodo Alfano (rigorosamente ristretto a quattro cariche), è bene mettere le mani avanti: a settembre sarà battaglia!

intanto Maroni vola da McCain

e Tremonti ci racconta che un mondo è finito... e con la scusa di parlare di economia, parla soprattutto di politica

Good morning America


Confesso che mi ha emozionato la folla che ha accolto Barack Obama a Berlino. Confesso che mi emoziona sempre di più questo candidato alla Presidenza Usa che parla, si muove e comunica da vero leader. Confesso che non sopporto più la spocchia di chi vuole smorzare questo entusiasmo, tirando fuori i soliti argomenti (il populismo e bla bla bla), tesi a smontare Obama e la sua candidatura. Confesso che credo davvero che con Obama l'America possa tornare ad incarnare, soprattutto agli occhi di noi europei, molti di quei valori e di quelle speranze che l'attuale inquilino della Casa Bianca ha fatto dimenticare con la sua politica cieca, molte volte insensata, e prepotente. Yes you can, Mr.Obama. Glielo auguro di cuore.

mercoledì 23 luglio 2008

Chi si loda...


...s'imbroda (?)

(Ex) Ps(i): Una mela al giorno toglie il medico di torno, ma insospettisce il magistrato.

martedì 22 luglio 2008

Cattivi maestri

Posso lanciare una proposta? Eccola: ci fate sapere il nome di quel genio di professore che ha comunicato alla sua studentessa: «Signorina, è inutile che si presenti all’appello, sprecherebbe solo del tempo». ?
Si potrebbe licenziare in tronco?
Non sarà un fannullone forse, questo professorone, ma sicuramente è un minchione.

lunedì 21 luglio 2008

Good night and good luck


I fatti separati dalle opinioni, All facts that fit to print. Roba vecchia secondo il nuovo direttore della Associated Press, pronto a mandare in pensione il vecchio stile anglosassone e ad afferrare il lettore alla giugulare. Su questo terreno, la Cnn di Ted Turner, che aveva preferito mantenere i toni convenzionali dell'informazione, ne usci' con le ossa rotte nelle election 2000, contro l'agguerritissima Fox di Murdoch, che ogni giorno apriva i suoi notiziari con sberleffi e attacchi agli avversari politici. Maurizio Molinari ci racconta oggi sulla Stampa che aria tira in redazione a Washington, dove, tanto per capirci, lascia la poltrona il direttore che nella sfida tra Al Gore e George W. Bush scelse di non dichiarare il nome del vincitore nella notte elettorale.

Fratelli d'Italia


In quei versi che canto c'e' tutto il mio orgoglio Gigi Buffon

E al prossimo incontro ufficiale vi facciamo un culo tanto Umberto B

sabato 19 luglio 2008

Tranquillo Riccardo...


...tanto non e' successo niente di particolare e comunque qui si era abbastanza vigili...

venerdì 18 luglio 2008

Back in town


L'estate sta finendo? No. Il tempo se ne va? Sì. Fuck.
Dopo tre settimane di assoluto relax, così assoluto che non mi sono praticamente mai connesso (povero sito! povero Hattrick!), sto per tornare a Roma. Lunedì sarò di nuovo in pista. Vabbè.
Comunque è stato bello non fare un cazzo, ma non ditelo a Brunetta...

mercoledì 16 luglio 2008

sound of silence


Dopo la sentenza della Corte di Appello di Milano che ha autorizzato il padre di Eluana Englaro, una ragazza in coma da 16 anni, a sospendere l'alimentazione artificiale che la nutre e la mantiene in vita, infiamma (come sempre da noi) il dibattito; come se tutto si possa risolvere nell’essere pro o contro l’eutanasia. Robetta insomma. Come se si stesse parlando del tempo. E succede che, nel colpevole vuoto del Parlamento, della questione venga addirittura investito il Tribunale; come se tra le polverose aule di un Palazzo di Giustizia qualunque, uno o più magistrati qualunque (non ce ne vogliano) possano decidere con serenità e giudizio della vita e della morte di uomo. “Arbitro in terra del bene e del male” come diceva, illuminato, Fabrizio De Andrè. Ma proprio questo succede in Italia. Succede che si decide, per dirla con il prof. Stefano Rodotà, “del morire”. Ma in Tribunale. Io non lo so, lo dico francamente, cosa sia giusto e cosa sia sbagliato in questa storia. Mi addolora l’immagine di Eluana Englaro, sofferente, immobile in un letto. Mi addolora immaginare la sua esistenza (o quel che ne resta). Le sue giornate, tutte uguali, tutte sempre più sofferenti; come quelle, dannatamante identiche, dei suoi cari. Ma ciò nonostante non riesco ad immaginare legittimo che qualcuno, anche se mosso da un disperato grido di dolore, possa sentirsi (od essere) autorizzato a porre fine a tanta disperazione. Non so dire se ci troviamo di fronte allo spettro dell’eutanasia o, forse peggio, dell’accanimento terapeutico. Di una cosa sono certo però: che forse tutti quanti dovremmo fare un passo indietro ed abbassare silenziosamente i toni di una discussione che così com’è, fa male a tutti. In primo luogo a quei Giudici investiti di tanta responsabilità ma soprattutto che oltraggia quel soffio di vita (se ancora può dirsi tale) di Eluana che, io credo, meriti qualcosa di più di una riflessione divenuta troppo superficiale e di una compassionevole e distaccata pronuncia scritta su un foglio di carta bollata.

Il discreto fascino del Partito D(al)emocratico


Un ingorgo di auto blu ha intasato lunedì pomeriggio i marciapiedi di via di ripetta per il convegno organizzato dall'italianoeuropeo Massimo D'Alema. Il parterre era degno delle grandi occasioni. L'occasione, ha scritto Folli, è stata la più importante dal giorno delle elezioni. Lo spariglio di baffino più evidente che mai: non solo il dialogo, al contrario di quanto dice l'amico Walter, si può fare e con tutti, ma eventualmente si può arrivare anche a una grande coalizione; l'obiettivo è fare le riforme e per sintetizzare il pensiero di D'Alema in due parole, il federalismo si fa con il sistema tedesco. O non si fa.

Ronaldinho al Milan per 22,5 milioni

attacco finale
manca solo Mandrake e ci sono tutti...

martedì 15 luglio 2008

Lost in conversation



Ci sono tavole dove non c'è bisogno di approfondire un argomento di conversazione e tra un assaggio e l'altro, l'attesa di uno che arriva prima e l'altro dopo, l'attenzione all'atmosfera del posto, passano due ore e non sai neanche come, anche se alla fine ti rimane una piacevole impressione. Abbiamo passato così la tarda mattinata nel classico posticino, nascosto tra le pendici di villa Borghese, sotto gli alberi di fico che fanno ombra al circolo delle bocce di borghetto flaminio (via Flaminia, 82 vicino piazza del popolo); e tra un assaggio e l'altro...

Addio Bolzaneto


Il processo per la mattanza nella caserma di Bolzaneto, dopo il G8 di Genova, si chiude con un «lodo» per le forze di polizia. 15 condannati, 30 assolti, pene miti che nessuno sconterà. Le accuse erano gravissime, ma lo Stato si assolve.

Il Luglio di Del Turco (Ottaviano non Riccardo)


Meno male che a Omnibus sono sempre vigili e hanno dato la notizia per primi

lunedì 14 luglio 2008

Obama Sin Laden?


La copertina un tantino suggestiva del New Yorker appena uscito
Backlink: Il grande BO (con il dossier costantemente aggiornato)
Le copertine che hanno avuto maggiore impatto secondo corriere.it

venerdì 11 luglio 2008

Son pummarolo!


Dico solo che quando Nanni lo scovò su youtube mesi fa e ce lo mostrò, ci fu chi per poco non se la faceva sotto dal ridere. Fra l'altro lo sforacchiatore nel frattempo dev'essere diventato una celebrità del web, tanto che per evitare di farsi succhiare banda hanno pure sospeso il prelevamento del codice per embeddare. Buona visione.

Alfano&Rom(ina)


Scusate se mi approprio per un giro di questo paio di guanti gialli lasciati sul desk, ma il fatto gli è che si potranno prendere le impronte ai bambini rom, a meno che non ricoprano alte cariche dello Stato

giovedì 10 luglio 2008

La stagione dell'amore

Forza Walter, non ti demoralizzare!
Lascia stare gli uomini dell'eterna stagione dell'odio, le solite facce da guerra civile, quelli che fanno i bulletti da salotto ora perchè da ragazzini pigliavano le botte a scuola.
Walter, anche se hai un po' la faccia da sfigatello, lascia perdere i girotondi...meglio il balletto.
Fai come Silvio, caro Walter, dedicati alla stagione dell'amore.

Com'è difficile dare senso al ritorno


Scrive Aldo Grasso sul Corriere di ieri (9 luglio):

Il finale di Lost si è consumato in tre vorticosi episodi, tanto più angoscianti quanto più banale è il titolo che li racchiude: "There's no place like home". Uno slogan che si trova sugli zerbini delle case americane.

e ancora

Ormai l'isola è un'entità metafisica che non risponde più alle nostre leggi spazio-temporali: è solo il campo di battaglia tra scienza e fede, tra rassegnazione e speranza, tra razionalità e mistero.

ed infine

Come agli albori della letteratura occidentale, il tema principale di Lost è il ritorno, il nostos. I ritorni più famosi sono quelli che descrivono le peripezie degli eroi di Troia (...) Solo due cose sono certe e vengono ribadite in Lost. Da un'esperienza traumatica si ritorna cambiati nello spirito; il ritorno non può essere felice se non in condizione di elevata eticità. Un tempo gli dei esigevano saggezza e giustizia. E adesso?

E noi che si pensava che i naufraghi c'avevano messo quattro serie pe' lascia' l'isola e poi volecce pure ritorna'...

lunedì 7 luglio 2008

Offerte che non si possono rifiutare

Ah, che meraviglia leggere Galli della Loggia sui sinistri, gli eterni buoni (con loro stessi), i maestri del "chiagni e fotti" (quelli che parlano di giustizia e poi raccomandano i figli), gli esperti del razzismo intellettuale (quelli che tutti siamo uguali, ma i poco colti li schifìano).
E domani tutti in piazza con Don Tonino, sarà come una festa di matrimonio.
E io ho la colonna sonora dedicata a Walter e i suoi matrimoni-alleanze.

domenica 6 luglio 2008

Silvio di Hardcore


Roma, festa dell'Unità.
C'erano le solite bancarelle scrause. C'era la solita libreria sfigata. C'erano i soliti piatti di plastica che sanno di sudore e le cianfrusaglie etnico-cubane.
Mancava, anche quest'anno, la porchetta!
Poi c'era Meg (quella dei centri sociali che suona per il Pd? Non ci sono più i ribelli di una volta) che suonava (e qualche giorno prima c'era stato Fabri Fibra). E i cantautori rossi? Mah...
Non c'era il banchetto delle famose firme contro Berlusconi (5 milioni?). O forse non l'ho visto io, sicuramente non era in bella evidenza.
A proposito di Berlusconi, avrà ragione Caldarola che sostiene che "la gnocca logora chi non ce l'ha"?
Ieri mi sono convinto di sì.
Ciao, Bella!

Prima vennero...


Questa immagine oggi la trovate in rete un po' ovunque

Sono stati i versi più citati all'indomani delle incursioni nei campi rom. La sinistra, che ha una cultura dell'antifascismo molto più radicata e diffusa, li ha praticamente riportati all'unisono. Vauro ad Omnibus, Jena sulla Stampa, più svariati blog (fra cui anche questo, che forattinianamente li ha attribuiti a un leader coi baffi). La vulgata però non ha mai ricordato quello di cui Barbara Spinelli oggi ci mette al corrente; quei versi sono in origine di un pastore luterano deportato su diretto ordine di Hitler. Diciamo pure che la sostanza non cambia nella denuncia di un imbelle spirito di monaco e di un'inaccettabile atto di discriminazione razziale, certo che però riprenderli dal compagno Brecht ha tutto un altro sapore.

sabato 5 luglio 2008

Catch the fox


Siccome se ne era parlato qui, segnaliamo che il record è stato raggiunto.

giovedì 3 luglio 2008

Fuori dalla Jungla


Qui sotto solo per i lettori di PeS il dossier del mentitore

mercoledì 2 luglio 2008

DRIIIIIINNNN!


ManiacoCellularidipendenti che non volete rinunciare alla canzone del vostro cuore sul telefonino, ecco il sito che fa per voi: si chiama Audiko e permette di trasfromare qualunque melodia, suono, canzone o voce in suoneria per cellulari (generando un file mp3). Seguite le istruzioni, caricate la canzone che volete utilizzare (anche da un filmato del web), tagliatela come volete ... ed il gioco è fatto. Ed ora, scusate, vado che mi squilla il telefono.

Un diavolo per capello

Berlusconi a Napoli

è sempre lui!


Una vera chiccca da collezione!

martedì 1 luglio 2008

Scarpe grosse e cervello fino


La potenza evocativa di Tonino che trebbia, raccontata da Luca Telese